Yūgen è un progetto culturale
Ogni progetto nasce da un incontro.
Yūgen è nato così: da curiosità condivise, conversazioni che si sono allungate nel tempo, libri sfogliati insieme, viaggi immaginati e sogni che lentamente hanno trovato una forma.
Persone diverse tra loro, per professione, percorso e sensibilità, ma unite da una stessa attrazione per le culture dell’Estremo Oriente e per la bellezza che si nasconde nei gesti semplici.
Ognuno di noi porta qualcosa di diverso: chi la cura, chi il racconto, chi il viaggio, chi il gusto, chi lo sguardo culturale. Insieme proviamo a costruire uno spazio vivo, fatto di incontri, esperienze e condivisione.
Yūgen, prima di essere un progetto, è questo: un cammino che abbiamo scelto di fare insieme.

Alessandra
Mi chiamo Alessandra e sono la fondatrice e presidente di Yūgen. Questo progetto nasce da una grande passione e da un desiderio che porto con me da anni: creare un ponte tra culture lontane e avvicinare le persone attraverso l’arte, la bellezza e la condivisione.

Giulia
Ciao, io sono Giulia.
Anche se, a dire il vero, fuori dal lavoro quasi nessuno mi chiama così: per tutti sono Zollia. È un soprannome che mi accompagna da sempre e che racconta qualcosa della mia identità, profondamente legata ai dialetti, alle lingue e a tutto ciò che suona diverso, curioso e vivo.

Beatrice
Ciao a tutti, mi chiamo Beatrice e sono un’agente di viaggi, oltre che aspirante travel designer. Viaggio fin da bambina: ricordo l’Europa attraversata in pullman, gli ostelli, gli alloggi condivisi e le amicizie nate lungo il cammino. Sono proprio queste esperienze che mi hanno portata a formarmi nel settore del turismo e a desiderare di far sognare le persone, proprio come il viaggio ha sempre fatto con me.

Laura
Mi chiamo Laura, per gli amici sono Loraz.
Amo la montagna, il silenzio dei boschi e la fatica leggera delle salite. Mi appassionano lo sport, l’arrampicata, le pedalate lunghe e i campeggi selvaggi: quelli in cui basta una tenda, lo stretto necessario e un po’ di cielo per sentirsi a casa. Forse è anche per questo che la cucina mi affascina tanto: perché, proprio come la natura, richiede presenza, ascolto e capacità di trasformazione.

Laura
Sono infermiera di professione e, grazie a questo, ho imparato ad ascoltare profondamente, a stare nei silenzi e a riconoscere la bellezza nei gesti più semplici. Fuori dall’ambito sanitario mi lascio guidare dalle mie passioni: la natura, gli animali, i viaggi e i libri
sono parte integrante del mio modo di abitare il mondo.
